Salvatore Accardo

Accardo

Reputato tra i più prestigiosi solisti e direttori d’orchestra della scena musicale internazionale, Salvatore Accardo esordisce all’età di 13 anni con i Capricci di Paganini, a 15 anni vince il Concorso di Ginevra e nel 1958 il Concorso Paganini di Genova. Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere. Suona regolarmente con le maggiori orchestre e i più importanti direttori della scena internazionale, affiancando all’attività di solista quella di direttore d’orchestra.

Nel 1986 istituisce insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi i corsi di perfezionamento alla Fondazione Walter Stauffer di Cremona, dedicati ai giovani talenti. Nel 1992 fonda il Quartetto Accardo e nel 1996 ridà vita all’Orchestra da Camera Italiana (OCI), formata dai migliori allievi ed ex allievi della Fondazione. L’OCI costituisce un esempio unico al mondo di orchestra i cui membri provengono tutti dalla stessa scuola d’archi e si caratterizza per un’unità espressiva, tecnica e stilistica senza pari. Con l’Orchestra da Camera Italiana Accardo svolge un’intensa attività concertistica e discografica.

Nel 1987 Salvatore Accardo debutta con grande successo come Direttore d’orchestra e successivamente dirige all’Opera di Roma, all’Opera di Monte Carlo, all’Opéra di Lille, al Teatro di San Carlo a Napoli, al Festival Rossini di Pesaro, oltre a numerosi concerti sinfonici.

Innumerevoli e pregiate sono le incisioni per diverse etichette (Deutsche Grammophon, Philips, ASV, Dynamic, EMI, Sony Classical, Collins Classic e Foné). Illustri e numerosi i premi e riconoscimenti che gli vengono attribuiti: nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo nomina Cavaliere di Gran Croce, nel 1985 riceve il Premio della Critica Musicale Franco Abbiati e nel 2002 gli viene conferito il prestigioso premio “Una vita per la Musica”.

Salvatore Accardo suona un violino Guarneri del Gesù (ex Hart 1730).